Mi riaffaccio qui per un piccolo aggiornamento sulla situazione.
A parte un piccolo malanno di fine stagione, con febbre, tosse e raffreddore (tutto passato) Breiner sta bene, è sereno e quando ci corre incontro felice a braccia aperte, spalanca ancora di più per noi le porte della felicità.
La notte dorme, con il mangiare si sta stabilizzando in questo periodo dato che non è un mangione e durante il periodo di febbre si nutriva meno di un uccellino e ancora prima il viaggio e il nuovo ambiente lo avevano un po’ scombussolato. Ovvio che non sia tutto un idillio perché ha il suo caratterino e lo fa sentire molto in determinate occasioni, ma anche questo è giusto.
E’ incredibile l’affetto con cui è stato accolto da parenti, amici e conoscenti. Una valanga di bene che sentiamo ogni giorno e che ci riempie il cuore di gioia.
Il ritorno è stato tutto un godere di questi sentimenti, un cercare di dare stabilizzare Breiner con delle sane abitudini e un cercare di riprendere per tutti noi una vita normale.
Sono passati due mesi da quando siamo tornati e, per quanto mi riguarda, ci sono stati alcuni momenti in cui ho temuto di aver fatto “il passo più lungo della gamba”… quando già a metà giornata mi sdraiavo sul divano come se qualcuno con una enorme siringa mi avesse completamente risucchiato tutte le mie energie.
Ora che mi sento nuovamente in forze mi dico che effettivamente non sarebbe stato possibile continuare in quel modo e mi rendo conto che queste sei settimane circa sono state anche per me di stabilizzazione. Non pensavo sarebbe stato necessario tanto tempo per trovare nuovamente un equilibrio fisico e forse anche mentale… certo gli ultimi anni e gli ultimi mesi passati, prima, non sono stati facili… riprendersi da un tale stress forse richiedeva tutto questo tempo.
Perché in effetti a parte quando Breiner fa un po’ di capricci, con lui va tutto bene e l’unica reale fatica per me è il fatto che richiede una certa attenzione durante la notte perché si sveglia a tratti (riadddormentandosi subito.. lui) cercando la sua mamma.
Insomma, siamo tutti molto sereni e felici e a questo punto anche per noi sarebbe arrivato il momento di pronunciare la fatidica frase… NE VALEVA LA PENA.
Di questa frase parlerò prossimamente e con questo intervento vi saluteremo tutti e tre.
La strada verso il nostro piccolo è arrivata al capolinea. Ora si aprono altre direzioni.
Ciao ragazzi, è molto bello che continuate a scrivere sul blog anche dopo il ritorno. Credo sia importante per voi tenere vivo questo diario, che un giorno il bambino potrà leggere, ma anche per noi perchè ci dà una dimensione reale di quello che succede dopo...Ci vorrà tempo ma sicuramente quando troverete il vostro equilibrio la frase "ne valeva la pena" non avrà quasi piu' senso perchè sarà come se Breiner fosse da sempre con voi. Grazie dei vostri interventi. Anche noi speriamo di poter condividere presto questa esperienza con voi. Per ora tutto tace ma chissà forse la letterina a Babbo Natale....Un abbraccio a tutti.
RispondiEliminaCarissimi, è quello che vi auguriamo con tutto il cuore di arrivare prestissimo alla tanto sospirata meta e lo auguriamo a tutti quelli che attendono di arrivarci.
RispondiEliminaMah... quello che possiamo scrivere in questo blog è solo una pallida immagine di quello che è stato ed è realmente.
Dico .. possiamo.. perchè certe cose .. belle .. difficili.. fantastiche... meno belle.... non è il caso di sbandierarle ai quattro venti. Sono cose che si possono solo confidare...