Manizales e Bogotà (le città in cui siamo stati) sono due città molto grandi. Dal punto di vista pratico/materiale: queste due città pullulano di centri commerciali e supermercati sempre piuttosto forniti. Non mancano neppure negozi degli articoli più disparati.Si può quindi trovare di tutto...
a parte articoli che non sono nelle abitudini dei Colombiani come ad esempio i pomodori pelati che in alcuni supermercati sono assolutamente introvabili mentre ci sono interi scaffarli letteralmente ringonfi di confezioni di ketchup oppure di articoli a noi italiani letteralmente sconosciuti come quei blocchi di zucchero di canna indurito necessario per produrre la cosiddetta "agua de panela"
Una cosa che però secondo me è meglio portarsi appresso per averla subito a disposizione appena serve, è il convertitore per le prese di corrente, che in Colombia sono diverse dalle nostre, sono fatte così:
http://www.viaggiatori.net/turismoestero/Colombia/corrente_elettrica/
Prese elettriche di tipo A e B quindi.
Al di là di questi problemi facilmente risolvibili è stato molto utile lo studio seppure da autodidatta dello spagnolo. A più di tre anni i bambini parlano già abbastanza ed infatti al momento dell'entrega ci è stato detto.. almeno i primi giorni... di parlare spagnolo col nostro bimbo per non disorientarlo ulteriormente paralndogli una lingua a lui sconosciuta. E ogni caso, riuscire a capire le sue piccole frasi e le sue parole è stato davvero molto utile.
Immagino che per bambini più piccoli che ancora non parlano, questo problema non si presenti, ma in caso di bambini che già un pochino si esprimono con la parola. almeno uno dei futuri genitori è il caso che, prima della partenza, trovi il tempo di acquisire una conoscenza anche solo delle frasi piùcomuni riguardanti il mangiare, bere, bisogni fisiologici vari e cose del genere, oltre che qualche frase affettuosa. Insomma il minimo per comunicare almeno per le necessità di base.
(continua...)
Nessun commento:
Posta un commento