Ieri siamo tornati a Bogota'. Ci staremo ancora qualche giorno per le ultime pratiche e poi viaa.. verso l'Italia.
Abbiamo lasciato Manizales lasciandoci un po' il cuore. Li' abbiamo visto per la prima volta il nostro bimbo e solo queste basterebbe. Ma c'e' dell'altro.
Siamo stati bene a Manizales perche' quello che abbiamo sentito tante volte dire da altri sul fatto che i colombiani sono persone aperte, accoglienti, gentili e socevoli l'abbiamo potuto sperimentare di persona. A partire dalla nostra padrona di casa, Vilma, che ha fatto di tutto per renderci gradevole la permanenza, continuando con le persone della palazzina in cui ci trovavamo: dal portiere al proprietario di un piccolo negozietto che si trovava sotto casa e con il quale Breiner ha fatto amicizia, terminando con tutti coloro con cui abbiamo avuto a che fare, compresa la nostra avvocata che si e' data davvero tanto da fare per fare farci tornare al piu' presto in Italia.
Per tutti questi motivi abbiamo trascorso piuttosto tranquillamente questi giorni, ma la voglia di tornare c'e' eccome perche' comunque questa non e' una vacanza e il pensiero va sempre a quando potremo cominciare una regolare vita a tre nella nostra casa.
Per quanto riguarda Breiner, quando ancora lo aspettavamo, spesso abbiamo sentito altri nuovi genitori pronunciare, dopo un po' di giorni, le parole : "E' come se fosse con noi da sempre".
Possiamo dire che a questo punto anche per noi e' cosi'anche se comunque il fatto che lui abbia vissuto un tratto di vita senza di noi, si sente e si comprende.
Capiamo a volte da alcune parole e da gesti... azioni e situazioni che lui conosce non avendole apprese mentre era con noi e da noi.
Ha una certa dimestichezza con le redini dei cavalli e si muove come se sapesse perfettamente come si fa ad andare a cavallo.
Uno dei primi giorni che era con noi abbiamo comprato un frutto a noi sconosciuto.. una granadilla... che ha il colore delle arance, ma la buccia esterna e piuttosto dura.. quasi come una pallina di plastica. Non sapendo come fesse fatto all'interno abbiamo tagliato un piccolo emisfero vicino al picciolo. Conteneva dei grani scuri immersi in una sostanza trasparente e gelatinosa. Breiner non ha avuto esitazioni a prendere un cucchiaio e mangiarsi il contenuto una boccata dopo l'altra. Tutto da solo. Abbiamo anche noi da imparare da lui.
Ha solo poco poco piu' di tre anni, ma con questo suo passato che c'e' e che si fa sentire dobbiamo certo ogni giorno fare i conti perche' sicuramente non sempre e' stato tutto un vedere cavalli e cavalieri o mangiare granadillas.
Comunque faremo di tutto perche' gli rimangano i ricordi positivi che si porta via da questa terra colombiana.
Il resto che voli via... tra baci e abbracci quotidiani.
Giuste osservazioni quelle che fate...sicuramente ci vuole tempo per conoscersi e crescere insieme...ma con dolcezza e pazienza riuscirete a fondervi costruendo la vostra famiglia. Spero che il rientro sia vicino. Un bacio al piccolo. Mara.
RispondiElimina...Ve lo auguriamo di cuore ragazzi, in fondo il passato è importantissimo, il dolore che le esperienze negative porta con sè, se non potrà essere cancellato del tutto per lo meno potrà essere attutito dall'amore e comprensione che riusciremo a dare ai nosti figli. un abbraccio, katy
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